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9. 02
2011

Mutui casa per le giovani coppie: in arrivo 50 milioni di euro

Written by: Iole - Posted in: Succede in Italia -

Il Ministero della Gioventù ha reso noto al Sole 24ore che nell’arco di una decina di giorni verrà sottoscritto l’accordo definitivo con l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, al quale poi seguiranno gli accordi con i singoli istituti di credito che intenderanno offrire condizioni agevolate di finanziamento.

In tal modo, nel giro di 30 giorni, le giovani coppie residenti in Italia potranno stipulare un mutuo per l’acquisto della prima casa per un importo fino a 200mila euro beneficiando di una garanzia, in caso di insolvenza, del 50% della quota capitale (ma non oltre 75mila euro) da parte del governo.

Secondo quanto previsto dal decreto del 17 dicembre numero 256, il fondo è destinato alle giovani coppie coniugate (con e senza figli) o nuclei familiari monogenitoriali con figli minori. L’età dei componenti del nucleo familiare (di entrambi se si tratta di una coppia) non deve superare i 35 anni. Inoltre, il reddito Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) non deve superare i 35mila euro e più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini Irpef deve derivare da un contratto di lavoro atipico. Infine, le giovani coppie che intendono accedere al nuovo fondo non devono essere proprietarie di un altro immobile ad uso abitativo.

 Le condizioni prevedono un tasso massimo pari o equivalente a euribor +150 punti base per mutui di durata superiore a 20 anni e a euribor +120 punti base per mutui di durata inferiore, nel caso di mutui a tasso variabile (non è specificato se si tratta di euribor a 1 o 3 mesi). Per i mutui a tasso fisso, il tetto massimo è pari o equivalente a Irs +150 punti base per mutui oltre i 20 anni e a Irs +120 punti base per mutui di durata inferiore. A dir la verità, gli spread sono in linea con quelli concessi oggi sul mercato per i mutui standard. L’agevolazione risiede nel fatto che, trattandosi di lavoratori atipici, molti istituti tenderebbero a non concedere il prestito ipotecario o ad applicare spread superiori.

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