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19. 03
2009

Mutuo Ristrutturazione

Written by: admin -

Mutui ristrutturazione

Il mutuo ristrutturazione è una forma di finanziamento erogata da banca, istituto di credito o società finanziaria per la ristrutturazione dell’immobile. Tale mutuo può essere concesso dalla banca mediante versamento in un’unica soluzione oppure sulla base dello stato d’avanzamento dei lavori di ristrutturazione.
I mutui per la ristrutturazione dell’immobile presentano caratteristiche analoghe a quelle previste per l’acquisto di un immobile. Tale forma di finanziamento potrà essere concesso dalla banca sia mediante l’applicazione di tasso fisso che tasso variabile.
Il mutuo ristrutturazione può essere richiesto presso qualsiasi banca o istituto di credito presentando in aggiunta ai normali documenti richiesti per il mutuo per l’acquisto dell’abitazione, vale a dire l’atto pubblico d’acquisto (o rogito) e documenti da cui risulta il pagamento delle imposte sull’immobile, anche un preventivo dei lavori. Quest’ultimo dovrà essere molto dettagliato e contenere tutti i vari interventi che dovranno essere effettuati con la relativa indicazione della spesa prevista per ciascuno di essi.
Generalmente l’importo per il mutuo ristrutturazione erogato dalla banca è in grado di coprire fino all’80 % dell’importo risultante dal preventivo.

Quali sono i fini per i quali vengono richiesti i mutui ristrutturazione?

Il mutuo ristrutturazione può essere richiesto per far fronte a tre tipologie di interventi:

- Ristrutturazione con piccole opere, in cui vi rientrano la manutenzione ordinaria e la manutenzione straordinaria, la realizzazione delle quali avviene senza la necessità di una concessione edilizia e senza alcun pagamento al Comune;

- Ristrutturazione con “grandi opere”, la cui realizzazione è subordinata all’ottenimento di una concessione edilizia e quindi al sostenimento di costi proporzionalmente alla superficie e al tipo di edificio in questione.

La manutenzione ordinaria viene effettuata su immobili già esistenti. Essa può consistere in interventi su alcune parti dell’edificio o interventi volti a restituire efficienza all’edificio, perché cadente o non abitabile.
Questi interventi possono interessare tutto il contenuto dello stabile. Devono, però, mantenere sia l’aspetto esterno sia l’ingombro precedente.
Il mutuo ristrutturazione per la manutenzione straordinaria rientra tra le opere minori. Esso si riferisce agli interventi volti a consolidare, rinnovare o sostituire parti dell’immobile. Vi rientrano anche gli interventi per realizzare servizi igienici, sui cortili, sulla portineria, ecc.
E’ necessaria la presentazione di un progetto edilizio, unitamente alla domanda di autorizzazione edilizia. Va precisato che per rientrare tra le “piccole opere” tali interventi non devono comportare la realizzazione di un immobile diverso per forma, aspetto e uso dal precedente.
I mutui ristrutturazione per gli interventi di ristrutturazione con grandi opere fanno riferimento all’immobile nella sua totalità, sia internamente che esternamente. Si tratta di interventi che determinano cambiamento nell’immobile relativamente a forma, aspetto e uso. Per realizzarli è necessario l’ottenimento di una concessione edilizia mediante pagamento di un contributo al Comune.
Rientrano in tale categoria anche le nuove costruzioni, intese come costruzione da zero di edifici nuovi, gli interventi per la realizzazione di parcheggi non pertinenziali, l’installazione di prefabbricati e case mobili, ampliamento di edifici già esistenti.

Quali agevolazioni fiscali sono previste per i mutui ristrutturazione?

Per il mutuo ristrutturazione sono previste particolari agevolazioni fiscali. Per i mutui contratti nel 1997 per la manutenzione e / o ristrutturazione dell’immobile è possibile applicare una detrazione dell’imposta sul reddito con un importo pari al 19% degli interessi passivi, oneri accessori e delle quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione, per un importo massimo di 2.582,28 euro.
E’ inoltre possibile applicare, in 10 anni, una detrazione pari al 36 % dall’IRPEF relativamente alle spese sostenute per le lavorazioni. Tale detrazione può essere applicata in 5 anni se chi ne beneficia ha più di 75 anni, e in 3 se ha 80 anni. Sono inoltre previste agevolazioni relativamente all’applicazione, per i lavori effettuati, i materiali utilizzati e i beni più costosi, di un’aliquota del 10%, mentre per le restanti parti verrà applicata la normale aliquota del 20%.

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