2009
Rate sospese e contributi per i terremotati dell’Abruzzo
E’ il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi a dirlo: “Sospendere, per un certo periodo di tempo, il pagamento delle rate dei mutui, così come dei contributi previdenziali”.
La gente nel contesto di questa tragedia – ha detto - non deve certo avere l’assillo delle scadenze, con i relativi obblighi che, per questo, devono essere posticipate. Adesso valuteremo i modi attraverso cui postporre le rate dei mutui, assieme ai versamenti contributivi (come avvenuto nel passato in altre occasioni di calamità naturali), ha aggiunto, assicurando inoltre che per i lavoratori, quello che serve, ci sarà, in termini di risorse e di sostegno.
Tali misure di slittamento si aggiungerebbero, quindi, alla già annunciata proroga dei termini per le scadenze fiscali, per il pagamento cioé di tasse e tributi, locali e nazionali, in arrivo per i residenti nei Comuni coinvolti dal terremoto, che domani sarà sul tavolo del Consiglio dei ministri. Su questa linea già ieri Unipol Gruppo Finanziario ha per esempio deciso lo stanziamento di 20 milioni di credito agevolato e la dilazione dei premi per polizze e mutui, mentre il presidente dell’Associazione delle banche italiane, Corrado Faissola, ha assicurato la disponibilità a collaborare. Per aiutare chi ha perso la propria attività commerciale o artigianale e “i nuovi lavoratori sospesi”, anche solo per alcuni giorni, dalle aziende colpite o distrutte dal sisma e allo stesso modo per i pensionati, Sacconi ha quindi garantito la messa in campo di “tutte le forme di protezione”. Questo, insieme con una “immediata riattivazione” di tutte le prestazioni sociali (nonostante le sedi pubbliche siano disastrate, ha sottolineato, indicando l’allestimento di unità mobili in collaborazione con Poste), dalle pensioni agli assegni di invalidità e di accompagnamento, sino agli ammortizzatori. Proprio su questo terreno, ha fatto sapere che “ci sarà una semplificazione nel riconoscimento del diritto” ad accedervi e “ci sarà una forma di protezione del reddito anche per gli autonomi, gli indipendenti.
Pensiamo a chi ha perso un bar, una bottega artigiana”. Sacconi non si è sbilanciato sugli strumenti né sulle risorse necessarie: “Stiamo valutando tra modi amministrativi e modi legislativi”, ha detto, ma sulla copertura ha garantito che “quello che serve ci sarà”, anche perché “non parliamo di grandi moltitudini”. Per quanti hanno perso casa, ha detto infine il ministro, ci saranno indennizzi e la possibilità di scegliere tra i nuovi alloggi della New Town.